Concorso pubblico: basta un "numero" per essere bocciati?

Concorso pubblico: basta un "numero" per essere bocciati?

February 09, 20262 min read

Il Consiglio di Stato chiarisce: il voto numerico è una motivazione sufficiente per le prove concorsuali, purché la commissione abbia stabilito criteri chiari e analitici in anticipo.


🏛️ Il caso: l’esclusione dal concorso per esperti tecnici

La vicenda riguarda un concorso indetto da un Ente Locale per l’assunzione di quattro esperti nelle materie tecniche. Il candidato aveva partecipato alla prova scritta, che consisteva nella redazione di un elaborato su dieci materie d’esame indicate nel bando, ma non aveva raggiunto il punteggio minimo di sei decimi necessario per accedere alla prova orale.

L’elaborato era stato valutato con un punteggio complessivo di 2,6 su 10, risultante dalla somma dei voti attribuiti a ciascuna delle dieci domande. Il candidato aveva quindi impugnato la graduatoria definitiva e il verbale di esame, contestando l’operato della commissione esaminatrice.


⚖️ Il ricorso del candidato e le contestazioni al TAR

Avverso la sentenza del Tar che aveva respinto il ricorso in primo grado è insorto il candidato contestando la genericità dei criteri di valutazione stabiliti dalla commissione e criticando il fatto che la commissione avesse indicato nel verbale la risposta tipo ritenuta corretta per ciascuna domanda.

Lamentava poi che la commissione non avesse attentamente valutato le sue risposte, penalizzandolo con un punteggio basso e, a suo dire, privo di adeguata motivazione.


📜 La decisione del Consiglio di Stato: l'importanza dei criteri

Il Consiglio di Stato ha rilevato che nel caso specifico la commissione aveva individuato, prima dell’inizio delle prove, dei criteri generali di valutazione articolati in tre categorie:

  • Contenuto: correttezza, completezza, concentrazione sull’essenziale, capacità di astrazione e applicazione, originalità, innovazione, logica e visione globale;

  • Forma: strutturazione chiara, evidenziazione dell’essenziale, formulazione efficace e qualità linguistica;

  • Altri aspetti: quali capacità di persuasione e pensiero strategico.


💡 Il principio di diritto: trasparenza e voto numerico

I giudici hanno ritenuto che fossero stati indicati veri e propri parametri di valutazione, ribadendo così un importante principio in materia di concorsi pubblici: la commissione esaminatrice non è tenuta a fornire una motivazione analitica e discorsiva dei voti attribuiti.

È infatti sufficiente il voto numerico accompagnato dalla preventiva individuazione di criteri di valutazione chiari e dettagliati. Questi criteri devono essere sufficientemente analitici per consentire al candidato di comprendere le ragioni del voto e al giudice di verificare la coerenza e la non arbitrarietà delle valutazioni.

Toma & Papa Avvocati Associati

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